Peperoncino

Il peperoncino è il frutto (bacca) commestibile di una pianta (del genere Capsicum) della famiglia delle Solanaceae originaria delle Americhe ma attualmente coltivata in tutto il mondo. A differenza del peperone (che appartiene allo stesso genere) è caratterizzato dalla piccantezza (vedi oltre). Il genere Capsicum comprende varie specie di peperoncini piccanti, ornamentali e dolci.

Le specie domestiche più comuni di peperoncino sono:

1. Capsicum annuum, la specie più coltivata, comprendente le varietà più diffuse: i peperoni dolci, il peperoncino comune in Italia, il peperoncino di Cayenna, e il messicano jalapeño;

2. Capsicum baccatum, che include il cosiddetto cappello del vescovo, l'Aji Amarillo e l'Aji Habanero;

3. Capsicum chinense, originario dell'Amazzonia e del Sudamerica; a questa specie appartengono i peperoncini più piccanti, l'habanero, il Dorset Naga (ibrido con C. frutescens), lo Scotch Bonnet e il Fatalii;

4. Capsicum frutescens, che include tra gli altri il tabasco

5. Capsicum pubescens, che include il sudamericano rocoto.

La capsaicina - La sostanza responsabile principale della piccantezza è l'alcaloide capsaicina contenuto nel peperoncino insieme con altre 4 sostanze naturali, chiamate collettivamente capsaicinoidi. La sensazione di bruciore che procura non corrisponde a un aumento di temperatura della bocca ma è un “falso segnale” dovuto alla interazione della capsaicina con alcuni termorecettori presenti nella bocca, nello stomaco e nell'ano, che mandano un segnale al cervello ingannandolo sulla reale temperatura delle parti interessate; per questo la piccantezza non è un problema reale. 

Una curiosità: la piccantezza dei peperoncini è misurata solitamente tramite la scala di Scoville, ideata al principio del XX secolo dal chimico statunitense Wilbur Scoville. Il peperone dolce ha ad esempio zero unità Scoville (SU), i jalapeños vanno da 3,000 a 10,000 SU, gli Habaneros arrivano a 600,000 SU. L'attuale record di piccantezza, dal 2013, appartiene al Carolina Reaper con 1.569.300 SU.        

La capsaicina è stata molto studiata e ha rivelato qualità interessanti per la salute:

ha un effetto benefico nella sindrome metabolica, con riduzione della mortalità per rischi cardiovascolari. [16]

ha un ruolo nella perdita di peso nei pazienti obesi [17] 

ha proprietà antiossidanti; si è ipotizzato che possa avere importanti implicazioni nella prevenzione o nel trattamento di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer  [18]

ha proprietà antiinfiammatorie e antidolorifiche dimostrate l'artrite reumatoide [19] e nella rinite vasomotoria [20]

si è dimostrata un efficace agente anti-cancro. Diversi studi preclinici hanno dimostrato che la capsaicina può sopprimere varie neoplasie umane generando specie reattive dell'ossigeno e aumentando l'apoptosi [21], [22].

Avvertenza: per l’elevato contenuto in polifenoli non è raccomandabile dal 6° mese di gravidanza